Roma Capitale ha istituito un Regolamento per la messa a disposizione di aree e impianti solari fotovoltaici per Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS), con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale, valorizzando il patrimonio immobiliare comunale e trasformando spazi inutilizzati in risorse strategiche per una transizione energetica giusta ed inclusiva.
Il Regolamento prevede due procedure. La prima riguarda gli impianti di proprietà del Comune e consente di mettere a disposizione l’energia prodotta a beneficio delle CERS, a fini della condivisione. La seconda riguarda invece la realizzazione dal parte delle CERS di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici di proprietà del Comune, che includono oltre 1.200 strutture scolastiche, oltre a uffici, palestre, biblioteche, musei e edifici di edilizia sociale.
In entrambi i casi, le CERS dovranno portare avanti progetti con obiettivi sociali e ambientali territoriali.
Chi può accedere alle CERS
Potranno essere coinvolte nei progetti le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (CERS) costituite nella forma di Enti del Terzo Settore (ETS), regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Le CERS, sono Comunità Energetica Rinnovabili che, secondo quanto previsto nel loro statuto, mettono a disposizione i benefici derivanti dalla condivisione dell’energia alla propria comunità di riferimento per realizzare interventi di carattere ambientale, sociale ed economico.
Come si può accedere alle CERS
La procedura è affidata ai Municipi, con il supporto delle strutture di Roma Capitale, a partire dal Dipartimento Sociale e dall’Ufficio Clima, attraverso lo strumento della coprogettazione prevista dal Codice del Terzo Settore.
Nel caso di impianti fotovoltaici di proprietà comunale messi a disposizione per la condivisione dell’energia, gli ETS saranno selezionati tramite avvisi pubblici.
Nel caso della realizzazione di nuovi impianti solari fotovoltaici su aree comunali non utilizzate, gli ETS proponenti dovranno presentare un progetto dettagliato che comprenda:
- Piano tecnico-economico: una descrizione delle modalità di installazione e funzionamento dell’impianto, accompagnata da una stima accurata dei costi e dei benefici.
- Benefici sociali ed energetici previsti: una valutazione dell’impatto positivo dell’impianto sulla comunità, sia in termini di energia prodotta che di ricadute sociali.
- Modalità di gestione e manutenzione: dettagli operativi sulla gestione dell’impianto, inclusi i piani per garantire la piena funzionalità nel tempo.
Gli ETS selezionati avranno il compito di realizzare e gestire gli impianti, impegnandosi a redistribuire i benefici economici generati attraverso progetti di inclusione e sostegno alle comunità locali.