Dal 2021 abbiamo iniziato a mappare la mobilità aziendale.
Attraverso una survey rivolta agli stakeholder interni (dipendenti e collaboratori), proviamo a quantificare annualmente il consumo e l’impatto indiretto prodotto dagli spostamenti casa-ufficio.
Nel 2023, a due anni dalla prima indagine, è stata analizzata nuovamente la mobilità aziendale indiretta e, nel corso del 2025 (anno corrente) l’analisi si è aperta anche alla misurazione della mobilità aziendale diretta, includendo quindi, in questo primo calcolo ancora approssimativo, distanze e modalità di spostamenti collegati ad impegni lavorativi, quali trasferte e/o appuntamenti fuori e dentro la città di pertinenza di ogni dipendente.
Per quanto riguarda la mobilità indiretta è necessario dire che, per le policy aziendali attuali, questa rappresenta un impatto senza dubbio inevitabile dal momento in cui 3 giorni di lavoro, su 5, sono svolti in modalità fisica presso le diverse sedi di Triumph Italy; ma bene anche evidenziare che, sempre sulla scia della rendicontazione della mobilità, si è mantenuto l’inserimento del telelavoro per i restanti 2 giorni lavorativi della settimana.
Questo ha permesso di operare una prima riduzione dell’impatto ambientale indiretto generato dai nostri dipendenti; d’altra parte la rendicontazione della mobilità aziendale diretta, sta aprendo una nuova tracciabilità dell’impatto dei trasporti e innescando una riflessione concreta sull’introduzione di strategie che possano contenere il diretto e l’indiretto.









